Elezione all’unanimità per la nuova guida dell’Aula. L’interrogazione sulla pulizia del paese apre il confronto tra maggioranza e minoranza, mentre la variazione di bilancio fa emergere una possibile prima frattura nel voto: l'ex presidente vota contrario con l'opposizione
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Cambio alla guida del Consiglio comunale, confronto sulla gestione dei rifiuti e una prima possibile crepa sul voto nella maggioranza al momento di votare la variazione di bilancio. Tre passaggi diversi, ma politicamente significativi, hanno scandito la seduta del Consiglio comunale di Bova Marina, riunito questa mattina nella Biblioteca comunale.
Il primo punto ha riguardato la presa d’atto delle dimissioni di Pietro Stilo dalla presidenza dell’assemblea e l’elezione del successore, come previsto dalla convocazione. La scelta è ricaduta su Giovanni Crea, eletto all’unanimità e chiamato immediatamente a prendere posto alla presidenza per proseguire i lavori. Stilo resterà in aula come consigliere comunale “semplice”.
«Assumo oggi la carica di presidente con profonda emozione e un grande senso di responsabilità», ha esordito Crea, ringraziando il Consiglio per la fiducia e assicurando «massimo impegno, imparzialità e rispetto assoluto delle norme». Un passaggio anche sul ruolo dell’aula, definita come il luogo nel quale il confronto, «seppur fermo e dialettico, non scada mai nel pregiudizio ma si mantenga sempre nel rispetto della dignità istituzionale», garantendo le prerogative tanto della maggioranza quanto della minoranza e richiamando l’intero Consiglio «all’attenzione verso il bene comune, che deve sempre prevalere su ogni legittimo interesse di parte».
La minoranza interroga il sindaco sui rifiuti
Prima dell’elezione del nuovo presidente ha trovato spazio anche l’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza Bova Marina Progetto Futuro, guidato da Nino Iiriti, sulle incerte condizioni di pulizia del territorio, sulla raccolta porta a porta e sulla presenza di rifiuti abbandonati.
Il sindaco ha riconosciuto le criticità registrate nel servizio soprattutto durante luglio e agosto e ha riferito di aver formalizzato ufficialmente contestazioni alla ditta Muraca. Tra i servizi indicati come non eseguiti o non conformi figurano lo spazzamento meccanico e manuale, il ritiro degli ingombranti, l’incremento del personale previsto per il periodo estivo, i servizi di pulizia e sfalciamento al cimitero e l’installazione delle dieci fototrappole previste da capitolato.
La quantificazione provvisoria delle penali ammonta per il comune a 62.245,48 euro. Il Comune proseguirà con l’applicazione delle penali, fino a valutare le conseguenze sul contratto.
La variazione di bilancio divide l’aula e Stilo vota con la minoranza
Il passaggio politicamente più delicato è arrivato sulla ratifica della variazione di bilancio relativa a 33.194,20 euro di economie provenienti da finanziamenti PNRR per la transizione digitale. Le somme sono state destinate per 20.740 euro all’acquisto di un palco per manifestazioni ed eventi, 5mila euro alle scuole, 3mila euro allo Stadio Veterani dello Sport e 4.454,20 euro ad apparecchiature e arredi per gli uffici comunali.
Una ripartizione contestata dalla minoranza. Iiriti ha concentrato le critiche soprattutto sul rapporto tra la somma destinata al palco e quella riservata alle scuole, sollevando inoltre il problema della gestione della struttura, montata in piazza Municipio da agosto e ancora presente a stagione estiva conclusa, con le conseguenti questioni legate a montaggio, smontaggio, trasporto e deposito. Zirilli ha replicato richiamando i precedenti costi annuali di noleggio e annunciando una successiva tranche di risorse, in fase di individuazione, da destinare agli istituti scolastici.
Ma è stato il voto a consegnare alla seduta il dato politico. Dei sette consiglieri di maggioranza presenti, sei hanno votato a favore insieme al sindaco. Contrari i tre esponenti della minoranza presenti e Pietro Stilo, ormai ex presidente del Consiglio.
La variazione passa dunque con sette voti favorevoli e quattro contrari, ma per la maggioranza si potrebbe registra una prima frattura. Almeno su questo provvedimento, Stilo sceglie una posizione diversa dal gruppo con cui è stato eletto e vota insieme all’opposizione: se si tratti però di un dissenso circoscritto alla variazione di bilancio o del primo segnale di una distanza politica più profonda, saranno i prossimi Consigli comunali a dirlo.

