Il nome, per il momento, nessuno lo ha pronunciato. Ma mettendo in fila gli indizi degli ultimi mesi, una domanda comincia ad avere più di qualche ragione per essere posta: è Wizz Air la compagnia low cost, oltre Ryanair, che guarda con interesse all’aeroporto di Reggio Calabria? Una conferma, è bene chiarirlo subito, non c’è. C’è però una sequenza di fatti che oggi permette di rileggere sotto una luce diversa le parole pronunciate da Roberto Occhiuto lo scorso 3 settembre, durante la conferenza stampa dedicata al futuro del Tito Minniti. Quel giorno il presidente della Regione aveva lasciato sul tavolo un’anticipazione piuttosto precisa.

«Sto lavorando perché da aprile ci sia un nuovo collegamento Roma Fiumicino-Reggio fatto da una low cost», aveva spiegato il governatore, parlando dell’obiettivo di aumentare la concorrenza sulle direttrici principali e, di conseguenza, provare ad abbassare anche il costo dei biglietti. Nessun nome. Ma il riferimento a una compagnia diversa da Ryanair era emerso chiaramente nel corso della conferenza. Ed è proprio qui che, a distanza di qualche settimana, il nome di Wizz Air comincia inevitabilmente a entrare nel ragionamento. La compagnia ungherese non è affatto un interlocutore nuovo per la Regione Calabria.

Lo scorso maggio Occhiuto è volato a Budapest per incontrarne il Ceo Jozsef Varadi, e da quel confronto è arrivato l’annuncio del nuovo Lamezia Terme-Roma Fiumicino, operativo dal prossimo 25 ottobre con due voli al giorno, sette giorni su sette. È il primo collegamento domestico di Wizz Air da Lamezia e rappresenta un salto importante nella presenza del vettore in Calabria. Ma soprattutto porta la compagnia esattamente su quella direttrice, Roma Fiumicino, indicata pochi mesi dopo da Occhiuto anche per Reggio. Non solo. Perché presentando l’operazione lametina Varadi aveva definito la Calabria «una parte sempre più importante del futuro di Wizz Air», parlando di una «piattaforma solida per una crescita sostenibile» e chiudendo con una frase tutt’altro che banale: «Questo è solo l’inizio del nostro continuo impegno in Calabria, con ulteriori novità in arrivo».

Nel frattempo quelle novità hanno iniziato a materializzarsi. Oltre a Roma, Wizz Air ha annunciato da Lamezia anche nuovi collegamenti domestici con Milano Malpensa e Torino, rafforzando una presenza che fino a poco tempo fa era concentrata soprattutto sulle destinazioni internazionali. Reggio è la prossima casella? È proprio qui che gli indizi cominciano a incrociarsi. Da una parte c’è una compagnia che sta aumentando rapidamente il proprio investimento in Calabria e che ha già costruito un rapporto diretto con Regione e Sacal. Dall’altra c’è Occhiuto che, parlando da Reggio, rivela di essere al lavoro per portare al Tito Minniti un collegamento con Fiumicino operato da una low cost diversa da quella che oggi domina lo scalo.

Affermare in questo momento che quella compagnia sarà Wizz Air significherebbe fare un passo che, allo stato attuale, nessun annuncio ufficiale consente ancora di compiere. Ma il vettore ungherese è inevitabilmente uno dei nomi da osservare con maggiore attenzione. Anche perché l’eventuale ingresso di Wizz Air avrebbe un significato che andrebbe oltre la singola rotta. La crescita del Tito Minniti degli ultimi due anni è stata costruita in larga parte sull’investimento di Ryanair.

L’arrivo di un secondo grande operatore low cost significherebbe iniziare a diversificare l’offerta e, soprattutto sulle direttrici dove già operano altri vettori, aumentare quella concorrenza sulla quale Occhiuto insiste da tempo come possibile risposta al caro-voli. C’è invece un altro annuncio fatto dal governatore il 3 settembre che va tenuto fuori da questo ragionamento. «Ho fondate ragioni per ritenere che nella prossima Summer ci sarà un altro aereo basato a Reggio Calabria», aveva detto Occhiuto.

Una prospettiva importante, ma sulla quale non è stata indicata alcuna compagnia e che potrebbe tranquillamente riguardare un ulteriore investimento di Ryanair. Collegarla automaticamente a Wizz Air significherebbe sovrapporre due dossier che, almeno per ora, devono restare distinti. Certo è che le novità nei prossimi mesi ci saranno, e a quanto pare saranno belle grosse.

A rendere il quadro ancora più interessante c’è infine la nuova strategia di marketing territoriale preparata dalla Regione. Sono infatti 95 i milioni di euro messi sul tavolo da Germaneto per il piano marketing di “Calabria Mondo”, un investimento per i prossimi tre anni che è praticamente il doppio rispetto al suo precedente “Destinazione Calabria”. Non è un bando per finanziare una compagnia aerea e tantomeno esiste oggi un collegamento diretto tra quelle risorse, Wizz Air e un eventuale investimento su Reggio.

Ma il precedente racconta quanto marketing territoriale e crescita della connettività abbiano finito per incrociarsi: con “Destinazione Calabria” Ryanair ha ottenuto la possibilità di beneficiare di affidamenti potenziali superiori ai 30 milioni di euro, mentre proprio negli stessi anni il network reggino cambiava radicalmente. Adesso la disponibilità potenziale sale a 95 milioni, dei quali 50 destinati al mercato europeo e 40 a quello italiano. E la nuova partita si apre proprio mentre la Regione sembra intenzionata a consolidare quanto costruito e, possibilmente, allargare la platea dei vettori interessati alla Calabria.

È un elemento in più, non la prova che mancava. Perché il punto, alla fine, resta quello lasciato aperto da Occhiuto il 3 settembre. C’è una low cost con la quale si sta lavorando per riportare Reggio direttamente su Roma Fiumicino. Wizz Air ha già un rapporto consolidato con Regione e Sacal, sta investendo con decisione in Calabria e da ottobre volerà due volte al giorno proprio verso Fiumicino. Il nome della nuova low coast a Reggio, ufficialmente, resta ancora sotto riserbo. Ma oggi, mettendo insieme i pezzi, Wizz Air potrebbe essere qualcosa in più di una semplice congettura.