Respinta l’istanza presentata contro il club peloritano dopo l’udienza andata in scena a Roma. I ricorrenti contestavano la validità di alcuni atti federali firmati da un amministratore inibito. Attese ora le motivazioni della sentenza
Legambiente accoglie con favore il nuovo filone d’inchiesta: «Dopo trent’anni servono verità e giustizia». Al centro anche gli affondamenti sospetti nel Mediterraneo e i traffici di rifiuti radioattivi