L'iter progettuale di ampliamento del plesso Morelli dovrebbe volgere alla fase esecutiva in capo a Inail, che dal 2015 ha stanziato i fondi per finanziare l'opera. Prima, tuttavia, Regione e Comune, titolare del suolo, sono chiamate a definire tutte le procedure propedeutiche
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Al netto dell'annuncio dello scorso novembre, quando il presidente della Regione Roberto Occhiuto in Consiglio regionale, ne ha annunciato la realizzazione entro il 2029, nessuna notizia sullo stato dell'arte dell'iter di progettazione del nuovo ospedale unico di Reggio Calabria.
Nonostante la città di Reggio sia in campagna elettorale e nonostante il ruolo decisivo nell'iter propedeutico all'avvio della fase progettuale esecutiva rivestita dallo stesso Comune, proprietario dei terreni dove è prevista la costruzione dell'ospedale finanziato dall'Inail, sul punto tutto tace.
Invece le cronache regionali riportano recenti annunci dello stesso presidente Occhiuto circa lo stadio di avanzamento dell'iter relativo al nuovo ospedale di Cosenza, anch'esso, come quello reggino, interamente finanziato dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Supporto al Rup
Qualcosa in Regione si muove se «considerata la particolare complessità di realizzazione degli interventi, si rende necessario acquisire specifiche professionalità , utili per rendere ancora più efficace e celere la realizzazione degli interventi». Lo scorso marzo il commissario Delegato per l'edilizia sanitaria della Regione Calabria, con apposita determina, ha avviato infatti la procedura di affidamento del servizio di supporto al Rup a qualificati soggetti esterni.
Gli interrogativi
Ma restano gli interrogativi: a che punto si trova l'iter? Ci sono criticità particolari che causano ritardi o rallentamenti?
Già dallo scorso anno è attesa la fase esecutiva che dalla Regione, il cui dipartimento Edilizia sanitaria ha svolto la funzione di stazione appaltante nella fase della progettazione definitiva , deve passare in capo all'Inail deputata, a bandire l'appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori da realizzarsi con propri fondi.
L'iter conta sul completamento e sulla trasmissione in Regione dell'istruttoria che era in capo al Gom e sull'approvazione in conferenza dei servizi , già all'inizio dello scorso anno, della progettazione di fattibilità tecnico-economica e definitiva affidata al raggruppamento di imprese Manens e firmata dalle società Steam e Pineard. Adesso sarebbe il momento della fase esecutiva in capo all'Inail.
I tre interventi di edilizia sanitaria su Reggio
Gli interventi finanziati su Reggio sono tre : l'Ampliamento del Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria (180 milioni più 90 milioni), realizzazione della Palazzina Uffici e della Foresteria (13 milioni di euro) ecompletamento del Polo Oncoematologico del Gom (10 milioni di euro più 2 milioni e 700 mila euro).
L'Azienda ospedaliera reggina nel 2015 ha partecipato con successo alla selezione delle manifestazioni di interesse per l'effettuazione di iniziative di elevata utilità sociale valutabili nell'ambito dei piani triennali di investimento dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), con il progetto denominato "Ampliamento Nuovo Ospedale Morelli di Reggio Calabria". L'importo iniziale di 180 milioni di euro è stato accordato nello stesso anno ed è stato implementato nel 2022, quando dopo il Covid, la Regione ha proposto e ottenuto un aumento dei fondi.
Comune, Regione e Inail ei nodi da sciogliere
Il nuovo ospedale di Reggio Calabria sorgerà nella zona adiacente all'attuale plesso Morelli, nella zona Sud di Reggio Calabria , come sua naturale ampliamento . Questo intervento di edilizia sanitaria ha in sé anche il valore di recuperare una vasta area, oggi abbandonata e degradata, che il Comune di Reggio proprietario del suolo ha già concesso al Gom in comodato d'uso gratuito per 99 anni.
Ma prima di procedere alla parte di sua competenza e investire concretamente le somme , l' Inail vorrà formalizzare un diritto anche sui terreni che chiama in causa certamente il Comune in quanto proprietario, e la Regione che di questo aspetto dovrà trattare con l'Inail stessa.
A ciò si lega anche la questione, altrettanto decisiva per un investimento di portata sociale ed economica, delle essenziali opere compensative relative alla viabilità e alla piena accessibilità del nuovo e unico ospedale di Reggio . Opere che l' Amministrazione comunale dovrà realizzare e che avranno un costo.
Occorre, dunque, che le parti attorno a un tavolo di negoziazione, senza ulteriori ritardi, affrontino tali questioni dirimenti, finalizzino le relative procedure e sciolgano questi nodi. Dello stato di questa effettiva trattazione non si ha contezza.
Un tavolo dove trattare anche del futuro della struttura di cui l'Inail sarà proprietaria. Un piano economico - finanziario, potrebbe contemplare l'ammortamento per ripristinare i fondi investiti e trasferire la proprietà dell'Inail all'azienda ospedaliera.
I fondi
Si è, per altro, ancora in attesa della pubblicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che con ogni probabilità avrà confermato anche lo scorso dicembre, tra le iniziative di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria valutate nell'ambito dei piani triennali di investimento dell'Inail individuate negli elenchi allegati al dpcm del 14 settembre 2022, anche i tre interventi per il nuovo ospedale unico di Reggio. Su questo non dovrebbero esserci sorprese ei fondi sempre disponibili. Ma ciò non legittima alcun ulteriore indugio sul prosieguo dell'iter visto che il finanziamento è ormai a disposizione da 10 anni e considerata la straordinaria necessità di ridurre la mobilità sanitaria passiva.
Ospedale nuovo e unico per Reggio
Il progetto contempla l'ampliamento del plesso Morelli, nella zona sud di Reggio, con la prospettiva di 37 ambienti chirurgici, un parcheggio interrato con 680 posti auto e, soprattutto, l'assorbimento dei 600 posti letto dell'attuale ma dato plesso Riuniti. Sorgerà su una superficie di 65 mila mq. Saranno adibiti a parco urbano ulteriori 10 mila mq. Una struttura moderna, efficiente, inclusiva e sostenibile.
La visione è quella di un unico presidio ospedaliero per la città di Reggio Calabria. Un intervento imponente dal notevole impatto sul paesaggio urbano che, unitamente al valore sanitario, ha in sè il valore sociale e ambientale di recupero di un'area fortemente degradata sulla quale esistono anche numerose incompiute in cemento, oggi discariche a cielo aperto, e che confina, sul versante opposto all'attuale plesso Morelli, con il rione Marconi.




