Adolescenti intenti a immortalare con il telefonino ogni sua parola e altri adolescenti in piazza per manifestare dissenso verso la remigrazione, la negazione del femminicidio e le discriminazioni delle persone Lgbt
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Una piazza (neppure piena) per sostenere Roberto Vannacci ma anche per contestarlo. Davanti al palco dinanzi alla Basilica Cattedrale del Duomo di Reggio Calabria, fioccano i riferimenti biblici del leader di Futuro Nazionale che ieri ha chiuso la campagna elettorale di Domenico Giannetta candidato alle imminenti Suppletive in riva allo Stretto.
Un appuntamento che ha attirato non solo sostenitori ma anche tanti curiosi e anche molti giovani adolescenti che non voteranno a queste elezioni ma che hanno voluto essere in piazza per applaudire e per manifestare il proprio consenso o per esprimere il proprio dissenso.
Cartelloni, cori e fischi, contro i grandi temi che Roberto Vannacci non ha, tuttavia, richiamato nel suo comizio conclusivo. Remigrazione, “anormalità” degli omosessuali, inesistenza del femminicidio in quanto tale, solo per citare i più discussi, non sono stati citati ma questo non ha impedito che una parte, la più giovane, della piazza li contestasse.
A fronte di giovani impegnati ad inneggiare al “generale” e a immortalare con foto e video ogni parola del suo discorso, in mezzo alla platea altri giovani con cartelloni, slogan e tanta voglia di farsi sentire e di dire la propria. “Remigrazione? Sì, via Vannacci da Reggio”, “Non una di meno”, I diritti sono di tutti” e “In questo Paese accettiamo tutti”.
«Siamo qui a contestare perché Vannacci si proclama come il salvatore dell'Italia ma invece percepiamo, sentendolo dal vivo, tanta ipocrisia e ignoranza storica. Si contraddice. Cita la Bibbia, “Ama il prossimo tuo come te stesso” e poi discrimina le persone. Non mi spiego come le persone possano cascarci solo sentendo parlare di Patria e Famiglia» - Claudia, 17 anni.
«Vogliamo i nostri diritti. Non possiamo accettare che si continuino a negare invece che riconoscerli. Viene per altro davvero pelle d'oca viene quando si sente che non esiste il femminicidio, basta aprire il telegiornale per essere smentiti. Affermarlo non è accettabile» - Davide, 16 anni.
«C’è una netta distinzione tra omicidio e femminicidio, come si può negare questo? E ancora non possiamo concordare con chi ritiene che ci siano persone da trattare in un modo e da considerare in modo diverso. Credo che Dio stesso non abbia mai insegnato a escludere. Anche sulla remigrazione non sono d’accordo. La nostra storia ci insegna quanto siamo stati anche noi influenzati da altre culture. L’immigrazione arricchisce. Purtroppo alcune questioni richiamano il fascismo, cosa in Italia del tutto illegale» - Aurora, 17 anni.
«Vannacci è una persona che io non voterò perché le sue idee vanno contro i miei principi e le ritengo terribili come la negazione del femminicidio. Mi sono sorpreso nel vedere anche tante donne adulte essere qui per sostenerlo. Mi chiedo come possano votarlo» - Nino, 19 anni
«Anche io credo che sia innegabile l’esistenza del femminicidio dal momento che esistono circostanze specifiche per le quali la donna in quanto tale viene uccisa da un uomo. Inoltre non condivido l’impostazione del suo pensiero che mette avanti gli Italiani invece delle Persone» - Elena 16 anni.
«Il pensiero di Vannacci non è coerente. Come può, guardando le sue figlie, negare l’esistenza di una forma di violenza proprio nei confronti delle donne. Ritengo gravissimo anche che neghi il genocidio dei palestinesi a Gaza e che discrimini le persone Lgbt e gli immigrati. Ogni essere vivente va trattato con empatia non respinto e giudicato» - Giuseppe, 17 anni.


