Si chiude con pesanti condanne il processo di primo grado sull’agguato ai danni di Carmelo Gioele Mangiola, avvenuto il 13 ottobre 2023 nel quartiere Ravagnese, a ridosso dell’area aeroportuale di Reggio Calabria.

Il tribunale collegiale, presieduto da Daniela Randolo, ha inflitto 17 anni di reclusione a Emilio Minniti e 15 anni e 9 mesi a Paolo Paleologo, ritenuti responsabili del grave episodio. Per entrambi è stata inoltre disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per tutta la durata della pena.

Condanna più lieve per Tripodi Emilio, per il quale è stata esclusa l’aggravante contestata: nei suoi confronti il tribunale ha stabilito una pena pari a 2 anni e 6 mesi di reclusione.

Assolti invece Minniti Terenzio e Vadalà Annunziato con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Il procedimento trae origine dal ferimento di Carmelo Gioele Mangiola, colpito da diversi proiettili di pistola calibro 7,65 al volto e al collo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Minniti e Paleologo sarebbero stati gli esecutori materiali dell’agguato, agendo in concorso tra loro e con altri soggetti con l’intento di uccidere la vittima.

In base agli elementi raccolti durante le indagini, i due avrebbero inseguito Mangiola a bordo di una Fiat Multipla, affiancando poi il fuoristrada su cui viaggiava e aprire il fuoco, con almeno quattro colpi.

La sentenza rappresenta il primo punto fermo giudiziario su un episodio che aveva destato forte allarme nel territorio reggino. Resta ora aperta la possibilità di ricorso nei successivi gradi di giudizio.