La strada cede improvvisamente sotto le ruote di un'automobile, l'asfalto sprofonda e la vettura precipita nella voragine. Tragedia sfiorata questa mattina in località Santa Maria, nel territorio comunale di San Lorenzo, dove un automobilista è rimasto coinvolto nel crollo di un tratto della carreggiata, già duramente compromessa dalle piogge torrenziali che ieri hanno devastato l'Area Grecanica. Secondo le prime informazioni diffuse dal sindaco Sandro Polimeni, l'uomo sarebbe stato trasportato in ospedale senza aver riportato gravi ferite.

L'episodio segna un ulteriore aggravamento dell'emergenza che da oltre ventiquattr'ore interessa i collegamenti dell'entroterra grecanico. Il cedimento ha distrutto quella che, secondo il primo cittadino, era rimasta l'unica arteria di collegamento tra Roccaforte del Greco e il mare, attraverso il territorio di San Lorenzo. Un'interruzione che rende ancora più drammatica la situazione delle comunità montane, già alle prese con frane, smottamenti e strade provinciali gravemente danneggiate.

«Questa mattina abbiamo sfiorato la tragedia. In località Santa Maria, nel Comune di San Lorenzo, un nostro concittadino, mentre percorreva tranquillamente la strada a bordo della propria automobile, ha visto letteralmente crollare l'asfalto sotto le ruote della sua vettura, precipitando nella voragine che si è aperta improvvisamente», racconta Polimeni. «Solo per una fortunata coincidenza oggi non siamo qui a piangere una vita umana».

Il sindaco esprime gratitudine ai Carabinieri, intervenuti sul posto e impegnati nelle operazioni di gestione dell'emergenza, ma il suo intervento assume subito i toni di una denuncia sulle condizioni della viabilità provinciale.

«Oggi non è crollata soltanto una strada. È crollato un collegamento vitale per le nostre comunità. L'unica arteria che collegava Roccaforte del Greco al mare, attraverso il territorio di San Lorenzo, in località Santa Maria, è stata completamente distrutta. Siamo isolati e la situazione è drammatica».

Parole che arrivano all'indomani dell'allarme lanciato dallo stesso Polimeni sulle condizioni delle provinciali 23 e 183, arterie fondamentali per la mobilità dell'entroterra. Già ieri il primo cittadino aveva avvertito che ulteriori precipitazioni avrebbero potuto compromettere anche l'ultimo collegamento verso la costa, lasciando intere comunità senza una via di accesso sicura.

A distanza di poche ore, il cedimento di Santa Maria ha trasformato quel timore in un'emergenza concreta. Il sindaco attribuisce la gravità della situazione anche alle criticità strutturali accumulate negli anni: «Quello che vediamo oggi è il risultato di anni di incuria, di mancata manutenzione, di fragilità del territorio troppo a lungo trascurate. Non possiamo continuare ad aspettare che accada una tragedia per comprendere quanto sia urgente intervenire».

Polimeni chiede risorse immediate e interventi strutturali da parte delle istituzioni competenti, sottolineando come i danni provocati dagli eventi meteorologici degli ultimi mesi abbiano ulteriormente aggravato una situazione già precaria.

Intanto, il sindaco rivolge un appello urgente alla popolazione affinché limiti gli spostamenti alle sole necessità assolute e indifferibili, evitando di avvicinarsi alle strade danneggiate, alle frane e alle zone interessate dai cedimenti. Il terreno, ancora saturo d'acqua, potrebbe essere soggetto a ulteriori smottamenti in caso di nuove precipitazioni.

«La priorità assoluta, in questo momento, è salvaguardare la vita e l'incolumità delle persone», ribadisce il primo cittadino. Poi l'ennesimo appello: «Non dobbiamo aspettare di contare i morti per intervenire. Le nostre comunità hanno diritto alla sicurezza, alla mobilità, alla dignità. San Lorenzo, Roccaforte del Greco e tutto il territorio grecanico non possono essere lasciati soli».