Diciassette anni di ritardi, disinteresse pubblico e un progetto privato rimasto al palo. Il caso dell'ex elettrodotto racconta l'incapacità amministrativa di fare rete, mentre Messina dimostra come trasformare un «mostro industriale» in risorsa
Al via da oggi un nuovo appuntamento settimanale per aprire rinnovate prospettive nel dibattito pubblico dedicato ai territori, alle loro visioni di sviluppo. il nostro è il tempo dell’oggi e quello del domani
Tra la gestione del Ponte sul Calopinace e i sopralluoghi nelle scuole, l'amministrazione comunale conquista anche i detrattori che scelgono di vivere il presente. Per il centrosinistra è tempo di un profondo esame di coscienza
Diario di un anno e mezzo vissuto raccontando la città. Dalla cura della propria ruga alle ferite di Harry, fino alle strade e alle piazze tornate a riempirsi con il frastuono di un cambiamento silenzioso che cresce giorno dopo giorno
Uno scorcio di Mediterraneo sospeso tra luce e memoria: una vela attraversa lo stretto mentre la riva custodisce silenzi e radici, raccontando attimi di vita vissuta.
Uno scorcio sospeso tra cielo e acqua: case abbarbicate alla roccia, una scala che invita a scendere e, davanti, il castello che veglia come un custode silenzioso.
Uno sguardo fugace dal finestrino di un’auto in corsa cattura due figure femminili che camminano lungo il lungomare sotto una pioggia leggera, trasformando un istante quotidiano in un racconto intimo e sospeso.
Sul lungomare, tra onde leggere e architetture eleganti, l’opera di Rabarama dialoga con la bellezza senza tempo di Villa Zerbi, trasformando uno scorcio urbano in un frammento di poesia
Un istante sospeso sul lungomare di Villa San Giovanni, tra il respiro del Mediterraneo e il volo leggero di un gabbiano che accompagna una barca verso nuovi orizzonti.
La rubrica del weekend de ilReggino.it che ti porta in giro per la città torna anche questa settimana con un calendario che parte già dal giovedì e accompagna Reggio fino alla domenica. Un racconto continuo fatto di luoghi, suoni e pubblici diversi, che si incontrano tra centro, club e spazi culturali.
Un uomo siede in silenzio sul lungomare, accarezzato dalla luce del tramonto. Tra memoria e sogno, il tempo sembra fermarsi sotto la protezione eterna della dea
Pasquetta resta uno di quei giorni che a Reggio Calabria non si passano in casa. Si esce, si sceglie una direzione e si costruisce la giornata strada facendo, tra pranzi lunghi, musica e pomeriggi che si allungano fino a sera.
Uno scorcio di lungomare si veste di luce rosata mentre la luna, ancora sospesa, illumina il silenzio del mattino. Un incontro fragile tra notte e giorno che diventa pura poesia.