Il giudice per l’udienza preliminare di Reggio ha riscontrato il “bis in idem” essendo la contestazione della Procura antimafia assorbita dalla precedente indagine Libro nero per il politico è attualmente a processo
La Cassazione aveva già smontato l'impianto indiziario. Ora il Riesame di Reggio Calabria ne prende atto: la scarcerazione disposta per carenza di gravi indizi
Quando il coraggio e la tenerezza si fondono in un abbraccio silenzioso: a Reggio, la polizia non indossa solo una divisa, ma la responsabilità di restituire sorrisi e speranza a chi ne ha più bisogno, proteggendo non solo la sicurezza, ma anche il fragile cuore di una famiglia in ansia
Il Tribunale di Palmi chiude il primo grado per i presunti affiliati alla cosca Molè. Pene fino a 21 anni per associazione mafiosa, estorsione e traffico di droga
Il Tribunale di Palmi chiude il primo grado per i presunti affiliati al clan della Piana di Gioia Tauro. Pene fino a 21 anni per associazione mafiosa, estorsioni ed altri reati
Il giovane di Cetraro, che necessita di trattamenti psicofarmacologici e psico-riabilitativi continui, condannato per il tentato omicidio della madre, era rimasto in carcere oltre il fine pena per carenza di posti per l'esecuzione di misure di sicurezza. L'istanza presentata dai legali per il suo trasferimento temporaneo, è stata accolta dalla procura di Paola
L’uomo, già gravato da precedenti penali, è stato fermato dalla Polizia di Stato con la refurtiva e ha aggredito due agenti durante l’accompagnamento negli uffici. Si trova ora ai domiciliari in attesa del rito direttissimo
Due esplosioni hanno devastato i mezzi del giornalista d’inchiesta e di sua figlia. Un gesto intimidatorio che colpisce non solo una persona ma la libertà di stampa
Il SiNAPPe denuncia la crescente ondata di violenze nell’istituto reggino e sollecita l’Amministrazione ad attivare misure urgenti per la sicurezza del personale e la gestione dei detenuti più problematici
Ripercorriamo le tappe della vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna di mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio dell’allora vicepresidente del consiglio regionale, tra suicidi misteriosi e livelli superiori mai dimostrati
La Polizia Locale di Reggio Calabria nella giornata odierna ha denunciato all’autorità giudiziaria, un cittadino di 56 anni, originario di Reggio Calabria ma residente a Vicenza, per diffamazione e minaccia aggravata.
L’ex governatore ripercorre quel terribile giorno, la telefonata con l’allora Presidente della Repubblica e l’inizio di un nuovo percorso: «Da quel momento “E ora ammazzateci tutti” furono protagonisti assoluti di quella stagione lontana»
Il medico dell’ospedale di Locri, appena eletto in Consiglio regionale, ha dimostrato come in Calabria possa esserci un’idea diversa di politica: pulita, civile, coraggiosa
Il 16 ottobre 2005 la ‘ndrangheta uccise a Locri il consigliere regionale in un seggio delle primarie. Da quel delitto nacque una mobilitazione di giovani che scosse la coscienza del Paese. Una storia che ancora oggi scuote le coscienze e aspetta risposte sui rapporti tra clan e politica