Il movimento dei renziani invita «tutti coloro che in questo momento rappresentano i villesi in Consiglio comunale a fare scelte responsabili, coerenti e trasparenti, che abbiano come unico scopo la difesa degli interessi della città»
Trattasi dell’ennesimo sequestro di novellame di sarda, dopo quello avvenuto appena 2 giorni fa a Gioia Tauro (525 Kg), che avrebbe potuto fruttare, nel florido mercatoclandestino siciliano, oltre 15.000 euro
Operazione "Cenide", il primo cittadino rimane però sospeso poiché nei suoi confronti è stata disposta la misura del divieto di dimora a Villa San Giovanni. È accusato di corruzione
Tragedia in località Ferrito. Diversi colpi di arma da fuoco da parte di Antonino Bellantone all'indirizzo dei congiunti. Uno ha attinto mortalmente Giuseppe Bellantone
Uno spazio per dare continuità educativa e di relazione alle persone affette da disabilità gravi. Un altro immobile, tolto alle grinfie del malaffare, si trasformerà in un poliambulatorio specialistico solidale in Aspromonte
Ancora polemiche dopo il Consiglio comunale successivo all'inchiesta "Cenide". I consiglieri di maggioranza: «Sono divisi su tutto e non si fermano davanti ai problemi della città»
Ha aperto così il Consiglio Comunale il presidente del Consiglio, sottolineando che: «Abbiamo piena fiducia nella magistratura e attendiamo fiduciosi che venga chiarita la posizione di Giovanni Siclari
La richiesta è di «occupare gli spazi del volontariato e della politica». La rete dice "no" alle strumentalizzazioni. Maria Grazia Richichi: «Non ci dimettiamo, andiamo avanti». E rimane pure la minoranza
L'opposizione non si presenta in Consiglio e spiega: «manifestiamo il massimo garantismo a tutela dei singoli e delle loro famiglie, ma – come forza di opposizione – non possiamo sottrarci alle valutazioni politiche, alla forte richiesta d’assunzione di responsabilità che rivolgiamo alla Maggioranza Siclari»
Consiglio deserto ma il capogruppo Porpiglia chiarisce che «in attesa che il Sindaco chiarisca la propria posizione, come consiglieri abbiamo il dovere morale di continuare ad amministrare i nostri concittadini, anche in questa situazione particolare, e per questo ci confronteremo con tutti i colleghi, anche di minoranza su ogni provvedimento da prendere a favore della collettività, con massima apertura e disponibilità»
Antonino Repaci e Rino Famiani lasciano le cariche di presidente e amministratore delegato dopo la bufera giudiziaria. Nel cda entra l'ex questure di Reggio, Santi Giuffrè
Il profilo del responsabile dell’ufficio tecnico che aveva messo in piedi un “metodo” di corruttela collaudato. Le accuse del pentito Cristiano e le regalie ricevute in cambio di favori