Economia e lavoroLa quarantenne ha scritto una lettera con puntatore oculare per spiegare le motivazioni che la spingono verso il suicidio medicamente assistito: «Hanno soppresso una parte di contributi. Lo Stato mi sta costringendo a ricoverarmi presso una struttura, ma io voglio restare a casa mia». Il Comune: «Mai trascurata la loro condizione»