FOTO e VIDEO| Tra Villa San Giovanni e Campo Calabro, una festa carica di emozione celebra la scelta di Ionà dopo l’incendio. Un segnale forte di legalità, coraggio e fiducia nella Calabria che lavora e non si arrende
L'associazione di don Luigi Ciotti non dimentica e, quest'anno a Torino, pronuncia i 1117 nomi di donne e uomini, bambine e bambini, la cui vita è stata spezzata dalla brutalità mafiosa. Tra loro, oltre 180 vittime calabresi. Molte le storie reggine
Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17.00 presso l’Access Point, ujn incontro che, mettendo in discussione la retorica dell’“onore” , farà emergere le contraddizioni e le fragilità che attraversano le strutture di potere mafiose
Dalle intercettazioni dell’inchiesta Res Tauro emerge l’interesse della cosca per gli investimenti nella Piana grazie al ruolo di un uomo di collegamento con massoneria e mondo imprenditoriale. Il tentativo di agganciare ambienti della Lega e le mire su un affare delle biomasse da 200 milioni grazie a un ingegnere cosentino
Originario di San Ferdinando ed emigrato in Lombardia, divenne collaboratore di giustizia nel 1990. Una storia vera, trasposta sul grande schermo, girata anche a San Luca e Bovalino, in concorso nella sezione Spotlight
Aprire le porte ad una condanna della storia e della memoria cambiando la toponomastica della strada denominata ‘Viale Città di Cutro” è una decisione sbagliata e una vergogna
5 persone (di cui 4 in carcere ed 1 ai domiciliari), ritenuti responsabili in concorso tra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso e di turbata libertà degli incanti.
La testimone di giustizia torna a Reggio Calabria dopo dieci anni. Vittima di un’agghiacciante violenza di gruppo a 13 anni, racconta una storia di solitudine, scorta, giudizi e forza. Un’intervista per dire basta all’abbandono di chi trova il coraggio di denunciare
La presidente della Commissione Antimafia al convegno organizzato dal Fai è critica nei confronti della legge sui collaboratori di giustizia, mentre sui testimoni ammette che bisogna mettere mano alla norma
Ingenti carichi di cocaina giunti al porto di Gioia Tauro da Brasile, Panama e Colombia, gestiti nel paese della Locride e, tramite soggetti originari del luogo ma stanziali al nord, smerciati nelle piazze.
Il procuratore Ignazitto ha fatto emergere uno spaccato inquietante fatto di un sistema capillare gestito dalle cosche capaci di garantire ai politici «di non sporcarsi le mani»
La Dda di Milano traccia il profilo di un uomo che ha ancora rapporti profondi con ambienti criminali legati alla famiglia Barbaro: il suo ruolo nell’inchiesta legata al caso Equalize
Stessa istanza da Beretta, Ferdico e Lucci, vertici delle tifoserie di Inter e Milan: tutti puntano allo sconto della pena di un terzo. Il gip aveva scelto il giudizio immediato