Il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo analizza criticamente l’iniziativa del governo mettendo in fila «i rischi costituzionali, l’aumento dei costi e nessun servizio concreto per i cittadini»
È stato promosso in data odierna il “Comitato Società Civile per il NO al referendum costituzionale sulla giustizia – Città Metropolitana di Reggio Calabria”, su iniziativa dei rappresentanti di CGIL, ANPI, ACLI, ARCI, AUSER, Legambiente e Libera della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
L’associazione nata a Reggio Calabria annuncia l’adesione ai Comitati per il NO al referendum confermativo sulle modifiche costituzionali in materia di ordinamento giurisdizionale. «Un progetto che, insieme ad Autonomia differenziata e premierato, stravolge l’equilibrio della Carta».
Un no netto, motivato e destinato a essere ribadito pubblicamente oggi pomeriggio a Reggio Calabria, in occasione della presentazione del Comitato del No, presieduto dal procuratore Giuseppe Lombardo. È quello espresso dal procuratore che in una lunga intervista entra nel merito della riforma della giustizia, spiegandone i rischi e smontando alcune delle narrazioni più ricorrenti a sostegno del cambiamento
Nell’intervista l’esponente del Comitato del Sì, affronta i temi centrali della riforma della giustizia e della separazione delle carriere, spiegando perché, a suo avviso, si tratta di un passaggio necessario per garantire ai cittadini un giudice realmente terzo e un sistema più equilibrato
Il procuratore e segretario di Magistratura Democratica e l’ex togato Luca Palamara si sono confrontati, tra tensioni personali e riflessioni sul referendum di primavera. Al centro del dibattito, la riforma del Csm, il ruolo dei magistrati e il rischio di una giustizia sotto controllo politico
In diverse piazze italiane, e in Calabria a Reggio, i lavoratori impiegati nei tribunali e nelle Procure, hanno consegnato un documento ai rappresentanti del governo. «Finora stanziate risorse per metà del personale, la Fi nanziaria – dicono – si occupi di lavoro e non di armi e di morte»
La presidente di sezione del Tribunale di Reggio Calabria ha ribadito come «La riforma non risolve i problemi della giustizia, non accorcia i tempi dei processi, non affronta i problemi delle carenze di organico, delle carenze informatiche, dei carichi di lavoro, delle carceri sovraffollate. Sono questi i temi che andrebbero affrontati con urgenza»
Ha parlato ai giovani francamente e senza nascondere nulla ha evidenziato come viviamo in un «Governo della paura che crea nemici immaginari orientando le nostre decisioni tramite algoritmi gestiti da pochi»
Il consigliere ribadisce come per il Governo l’obiettivo sia quello di «indebolire la magistratura nell’ottica di un nuovo equilibrio dei poteri costituzionali»
Via dall’aula all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Il comitato direttivo dell’Anm ha deliberato l’abbandono della cerimonia nel momento in cui prenderà la parola il ministro Nordio
Le consigliere di centrodestra del Csm hanno puntato l'indice su alcune affermazioni del segretario di Magistratura democratica, rilasciate anche alla nostra testata
L’amica percepiva 10mila euro mensili da un incarico ricevuto dalla Castriota. Una quota doveva andare al giudice che diceva: «Se puoi arrivare a 3mila, mi tolgo qualche sfizio». Intanto il magistrato ha respinto ogni addebito
Sarà presentato martedì prossimo il progetto che coinvolge i minori in carico dei servizi di Giustizia Minorile e degli uffici dei servizi sociali per i minorenni